Regione Solidale

Un progetto voluto dalla Sezione ATTE Biasca e Valli con il sostegno dell’ UACD del Cantone Ticino.

ATTE Biasca e Valli dopo avere analizzato la possibilità di implementare sul territorio il progetto “Quartiere Solidale”, dopo attente analisi da parte di tutti gli attori della proposta di un progetto iniziale (rivolto alle persone anziane al domicilio con l’obiettivo di contrastare e prevenire l’isolamento sociale, di migliorare la qualità di vita e di promuovere l’attività dei centri diurni con presa in carico socio-assistenziale).

Ha sviluppato un nuovo progetto dal nome “Tandem” che ha sottoposto all’UACD del Cantone Ticino.

Il Progetto che si ispira in parte alla metodologia di lavoro “Quartier solidaire” promossa nel Cantone VD e ZH e dall’esperienza sviluppata da ATTE sezione Biasca e Valli e dai risultati avuti durante il 2016 da questo centro.

Il progetto assume particolare rilevanza in considerazione al costante aumento del numero di pensionati previsto nel nostro cantone nei prossimi trenta anni e di un invecchiamento della popolazione nelle valli del territorio dell’ Alto Ticino.

Inoltre negli ultimi decenni si constata un crescente isolamento delle persone delle valli dovuto a vari fattori sociali:

> zone periferiche servite sempre meno dai mezzi di trasporti pubblici

> aumento dei costi dei mezzi pubblici

> famiglie sempre meno numerose

> figli e parenti vivono nei centri e gli anziani in zone periferiche

> perdita del sostegno tra vicini di casa

> parenti che vivono in altri cantoni o all’estero, etc.

> con il passare degli anni, (è appurato) avviene una progressiva perdita delle attività sociali come il lavoro, la partecipazione ad attività sportive o associazioni.

Di conseguenza la persona tende sempre più ad isolarsi presso il proprio domicilio e a perdere pertanto progressivamente autonomia e qualità di vita con un possibile peggioramento delle condizioni di salute.

Nella regione Biasca e Valli sono presenti 3 CDSR e 2 CDSA. Il lavoro svolto dal Team del CDSA di ATTE e Biasca e Valli nell’ultimo anno ha mostrato l’importanza di un lavoro di rete e territorio; purtroppo ho rivelato anche le criticità di questo territorio oltre le periferie.

Manca sicuramente: un censimento convincente dei bisogni e delle opportunità raccolte da specialisti su un particolare terreno, quello molto frazionato e dispersivo di una realtà extra-urbana. L’elaborazione di metodi legati al particolare contesto

periferico per incanalare questi bisogni e queste opportunità verso offerte esistenti o da promuovere.

Il target di riferimento del progetto pilota sono le persone domiciliate nella zona di riferimento senza un’attività lavorativa:

Persone anziane (età AVS) donne e uomini.

Altre persone (giovani disoccupati, mamme, altro…) possono essere una risorsa per progetti individuali o collettivi (rete informale).

Gli obiettivi principali sono

> lo sviluppo di una rete informale rafforzando i centri diurni esistenti sul territorio proponendo attività

> creare un centro di competenza per l’anziano, grazie alle collaborazioni con diverse associazioni e/o fondazioni, presso la nuova sede di Biasca dell’associazione ATTE Biasca e Valli

> stimolare gli abitanti di un paese o di un quartiere a migliorare il loro ambiente di vita rendendosi partecipi dello sviluppo di progetti legati ai propri bisogni, desideri e attivando le proprie risorse personali.

Il progetto pilota prevede

> rafforzare i centri nelle attività e nelle prese a carico

> lo studio della possibilità di apertura di un’antenna ad Airolo

> un lavoro sul territorio di promozione dei centri presso la rete formale ed informale.

> un lavoro di coordinamento dei centri e delle attività grazie alla nuova sede di Biasca; in questo modo migliorare l’offerta, l’interesse, l’accessibilità ai centri.

> La creazione di Tandem permette lo sviluppo presso i centri CDSA di:

1. Persona / Attività / Ambiente (PAA)

2. una collaborazione con gli ergoterapisti della zona che svolgono alcune loro sedute presso il centro per permettere al CDSA di agganciare le persone anziane che se no difficilmente si recherebbe al CDSA in modo autonomo (ad esempio persone senza auto, difficoltà negli spostamentii

3. un lavoro intergenerazionale

4. lavoro strategico sulla perfomance di occupazione del tempo dell’anziano (qualità individuali, domanda dell’occupazione, supporti ambientali e barriere)

 

Al termine del progetto pilota sarà valutata:

> la necessità di mantenere tale figura tramite l’analisi dei risultati ottenuti.

> la necessità d’implementazione di questo tipo di figura su altri territori del cantone tramite l’analisi dei risultati ottenuti.

Obiettivo specifico

L’analisi permetterà di mettere in evidenza il tipo di vita delle persone valutando molteplici aspetti: tipo di mobilità (delle persone e della rete di trasporti), risorse già presenti, stato di salute generale delle persone e tipo di tessuto sociale.

Si dovrà tenere anche in debita considerazione la storia, la cultura, lo sviluppo del territorio, le barriere architettoniche, la situazione economica e sociale.

In questa fase si prevede una presa di contatto con le istituzioni pubbliche e private per informarle del progetto che si vuole promuovere per la popolazione anziana sul loro territorio, sollecitandole a partecipare attivamente allo sviluppo delle attività e della vita comunitaria.

091 862 43 60 (ATTE Biasca e Valli)
Coordinatore Regionale: Yves Toutounghi
Email: info@attebiascaevalli.ch